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13 Luglio 2018

Decreto Dignità, il giudizio di Confartigianato: "Non si favorisce così l'occupazione". Ecco le novità

Decreto Dignità, il giudizio di Confartigianato: "Non si favorisce così l'occupazione". Ecco le novità

Il 2 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge – Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese – che prevede, tra l'altro, rilevanti novità in materia di lavoro, soprattutto in tema di contratti a termine. Tra gli obiettivi del legislatore risulta chiaro quello di scoraggiare le aziende ad utilizzare contratti a tempo determinato, introducendo rigidità e costi per le imprese senza peraltro, a giudizio della Confartigianato, creare benefici per i lavoratori.

“Non è così che si favorisce l'occupazione” sono le parole del Presidente nazionale di Confartigianato Imprese Giorgio Merletti, il quale sottolinea che “il diritto ad un lavoro dignitoso non si difende con nuova burocrazia e nuovi costi a carico delle imprese”. Continua Merletti: “La manodopera è una risorsa fondamentale per garantire la competitività delle aziende: per questo, anziché alzare le barriere, occorre piuttosto puntare sulla qualificazione dei lavoratori. Il mondo del lavoro è profondamente cambiato e l'occupazione non si crea per decreto: ribadiamo la nostra disponibilità a confrontarci con il Governo e ad approfondire le nostre proposte per creare occupazione stabile e fornire ai giovani le competenze indispensabili per entrare nel mercato del lavoro”.
Giudizio positivo invece del Presidente Merletti sulla stretta per le imprese che delocalizzano: “Si tratta di un importante segnale per difendere il valore della produzione e del lavoro realizzati in Italia”.

 

MA QUALI SONO LE NOVITÀ PER IL MONDO DEL LAVORO?
A tutt'oggi (10 luglio 2018), non risulta ancora la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, tuttavia, qui di seguito si propone una sintesi dei contenuti:

Contratti a termine
–    reintrodotte le causali: il contratto a termine può essere stipulato senza causale solo per una durata massima di 12 mesi, vale a dire che dal tredicesimo mese sia che si superi la soglia in virtù di un contratto iniziale, di una proroga o di un rinnovo, devono sussistere cause giustificatrici per l'apposizione del termine
–    diminuita la durata massima che scende da 36 a 24 mesi intesi anche in sommatoria di proroghe e rinnovi
–    diminuzione del numero di proroghe che scende da 5 a 4, fermo restando la durata massima dei 24 mesi
–    aumentato il contributo per il finanziamento della Naspi, attualmente pari all'1,40%, con un contributo aggiuntivo pari allo 0,5% per ogni rinnovo
–    aumentato il termine entro il quale il lavoratore può impugnare il contratto a tempo determinato cessato che passa da 120 a 180 giorni.


Somministrazione
Conseguentemente alle modifiche previste per il contratto a termine, importanti novità riguardano anche al contratto di somministrazione a tempo determinato.

Licenziamenti
Una stretta anche sui licenziamenti nei casi di contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti. L'indennità risarcitoria in caso di licenziamento ingiustificato sale da un minimo di 6  ad un massimo di 36 mensilità (attualmente 4 e 24). Per le imprese non rientranti nel campo di applicazione dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, sale il minimo da 2  a 3 mensilità mentre rimane invariato il tetto massimo di 6 mensilità.


IMPORTANTE:
Fino alla pubblicazione del Decreto Dignità in Gazzetta Ufficiale resta in vigore la normativa vigente in materia di contratti a tempo determinato.
Pertanto le modifiche sopra descritte troveranno applicazione dopo la pubblicazione del Decreto legge in Gazzetta Ufficiale in caso di stipula di nuovi contratti a tempo determinato e, cosa importante, nei casi di rinnovi e proroghe dei contratti in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento. Auspichiamo sostanziali miglioramenti del provvedimento, in fase di discussione in Aula prevista a partire dal 24 luglio p.v.


Gli uffici di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale sono a disposizione delle aziende associate per eventuali ulteriori chiarimenti.