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23 Aprile 2019

EUROPA - Le 10 proposte del Manifesto di Confartigianato per le elezioni europee

EUROPA - Le 10 proposte del Manifesto di Confartigianato per le elezioni europee

I cittadini europei saranno chiamati ad eleggere i membri del Parlamento comunitario, che lavorerà per i prossimi cinque anni. L’Italia voterà il 26 maggio, l’ultimo dei quattro giorni previsti dall’Europa per l’apertura dei seggi. Dopo aver firmato il Manifesto di SMEunited, la sigla europea delle mpmi, Confartigianato ha declinato quelle 10 proposte alla realtà italiana. Il risultato sono soluzioni concrete per lanciare la micro, piccola e media impresa europea verso una nuova stagione di sviluppo economico.

Clicca QUI per leggere tutte le proposte di Confartigianato per un'Europa delle piccole e medie imprese.

“Confartigianato ha ripreso i dieci punti che SMEunited aveva presentato circa un paio di mesi fa per declinarli al meglio alla nostra realtà imprenditoriale – ha detto il Vicepresidente di SMEunited e Delegato per l’Europa di Confartigianato, Luca Crosetto – Abbiamo voluto evidenziare i punti importanti che vorremmo venissero portati avanti da chi ci rappresenterà nei prossimi cinque anni in Europa. Tra questi, spiccano sicuramente il Codice Appalti, i tempi di pagamento, fondamentale per stabilire un rapporto sano tra le mpmi e le grandi imprese, e la grande battaglia legata al made in e quindi alla tutela e alla tracciabilità dei prodotti italiani di qualità”.

Apri QUI il manifesto di Confartigianato per le elezioni Europee 2019.

 

ECCO I PUNTI FONDAMENTALI ILLUSTRATI DAL SEGRETARIO FUMAGALLI ILLUSTRATI GIORNO PER GIORNO

1. CONTESTO

Le micro, piccole e medie imprese europee hanno bisogno di un contesto più favorevole, di leggi pensate per le loro necessità e per le loro potenzialità. Una politica europea per l’artigianato e le MPMI richiede un approccio complessivo che tenga conto di tutti gli aspetti politici e dell’impatto delle nuove norme. Tale politica dovrebbe essere rivolta a tutte le MPMI, tenendo conto della loro diversità per quanto riguarda la tipologia, il settore e il posizionamento nella catena del valore. Dovrebbe anche riguardare l’intero ciclo di vita di una MPMI, dalla creazione allo sviluppo, fino al trasferimento o alla seconda opportunità.
Non c’è dubbio che l’Europa debba tornare al più presto all’applicazione dello Small Business Act e al principio del Pensa innanzitutto al Piccolo.

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