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03 Febbraio 2026

Distanze cimiteriali, ecco le novità

Distanze cimiteriali, ecco le novità

Negli ultimi anni erano decadute alcune deroghe in vigore in Piemonte sulle distanze cimiteriali, mettendo in difficoltà molti cittadini, imprese e amministratori comunali, che vedendo applicate le distanze minime imposte dalla legge nazionale (estendendo da 50 a 200 metri il vincolo di inedificabilità/ampliamento dai cimiteri), hanno subito un vincolo ostativo allo sviluppo edilizio (nuovi edifici - ampliamenti) e alla valorizzazione del territorio.

Grazie a una proposta di legge del Consiglio Regionale del Piemonte inviata al Governo nazionale, il Parlamento l’ha accolta con la modifica dell’art. 338 del Testo Unico delle leggi sanitarie, attraverso il comma 911 dell’art. 1 della Legge di Bilancio recentemente approvata.

Di seguito il testo:

“(Modifica all’articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie, in materia di zone di rispetto cimiteriale)

1) All’articolo 338 del testo unico di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, dopo il quinto comma è inserito il seguente: “All’interno della zona di rispetto, purché a distanza non inferiore a 50 metri dal perimetro dell’impianto cimiteriale quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, quale esistente in fatto, e nel rispetto delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il consiglio comunale può dare esecuzione, purché non vi ostino ragioni igienico-sanitarie e previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale:

(a) alle previsioni urbanistiche degli strumenti urbanistici vigenti alla data del 18 agosto 2002;

(b) alla realizzazione di interventi urbanistici separati dal perimetro dell’impianto cimiteriale da strade pubbliche almeno di livello comunale, sulla base della classificazione prevista ai sensi della legislazione vigente, o da fiumi, laghi o dislivelli naturali rilevanti, ovvero da ponti o da impianti ferroviari;

(c) alla realizzazione di interventi urbanistici da localizzare, in contiguità a interventi urbanistici già attuati, sul lato opposto rispetto al perimetro dell’impianto cimiteriale”.

Ora spetta ai Consigli Comunali togliere questo vincolo che soprattutto nelle aree collinari e montane rappresenta un vincolo burocratico con forti limitazioni all’ampliamento di civili abitazioni o laboratori artigiani o di piccole e medie imprese.

Chiediamo alle Amministrazioni locali delle aree interessate di cogliere questa opportunità di togliere vincoli e agevolare le attività delle imprese.

Ringraziamo l’Amministrazione Regionale per il lavoro di semplificazione svolto e plaudiamo alla capacità di cooperare con il Governo nazionale per la cooperazione nella ricerca di soluzioni condivise.” Questo il commento del Presidente Confartigianato Imprese Piemonte Orientale Michele Giovanardi.

Confartigianato Imprese Piemonte Orientale è a disposizione delle imprese che avendo riscontrato queste limitazioni, hanno necessità di supporto per sollecitare l’avvio del procedimento di modifica nei rispettivi comuni di insediamento. Per necessità di contatto è possibile mandare una mail a costruzioni@artigiani.it oppure rivolgersi alle sedi Confartigianato.