La sostenibilità è nel dna del “Gruppo Marazzato”, nel lavoro che svolge da decenni e nella capacità di traghettare un’impresa attraverso settant’anni e quattro generazioni seguendo il mercato e il territorio, le persone e l’innovazione: “L'attenzione alla sostenibilità, che per molti è un trend da cavalcare, è per noi uno dei pilastri fondanti del nostro lavoro quotidiano per fornire “soluzioni per il pianeta”, da sempre” dice Alberto Marazzato, a capo della società che per la seconda volta ha vinto il premio “Io sono impresa sostenibile” di Confartigianato.
Un Gruppo nato con una stretta di mano
Il primo riconoscimento era stato assegnato nel 2022, il secondo tre anni dopo e nel frattempo il concetto racchiuso nelle parole e delle pratiche ESG (environmental, social e governance cioè ambiente, sociale e management) diventa sempre più importante. Il Gruppo, che oggi conta oltre 350 dipendenti, 250 mezzi, otto sedi operative e trentamila interventi all’anno, è nato nel 1952 da una stretta di mano tra Lucillo Marazzato e Luigi Tormena che così fondarono una piccola ditta di trasporti, operativa soprattutto tra Valle d’Aosta e Canavese, con un solo mezzo: il Fiat 680N.
Negli Anni Sessanta la “Marazzato Lucillo” comincia a dedicarsi allo spostamento di materiali pericolosi (in particolare nafta) e si interessa ai temi ambientali, emergenti ma ancora poco considerati. Un settore che invece conquista sempre maggiore spazio nell’attività della società, soprattutto con la nascita, nel 1976, di “Spurgo Service”, di cui il figlio Carlo, appena entrato in azienda, intuisce le grandi potenzialità di sviluppo in un mondo che inizia a interrogarsi sull’impatto dell’uomo sulla natura.
Gli Anni Novanta e Duemila si snodano all’insegna della crescita della società, che amplia la sua attività nel Nord Italia, apre nuove sedi ad Alessandria, Aosta, Torino, Casale Monferrato e soprattutto Borgo Vercelli, con officina interna e tre capannoni per il ricovero dei mezzi in costante crescita. Sono anche gli anni in cui si affaccia in azienda la terza generazione di Marazzato, i tre fratelli Alberto, Luca e Davide che oggi sono al comando.
Arrivano anche la Fondazione e la società Benefit: la sostenibilità è a tutto campo
Nel 2012, in occasione del sessantesimo anno di attività, le diverse società confluiscono nel Gruppo Marazzato, che ha sviluppato sempre di più il settore delle bonifiche ambientali e dello stoccaggio e dello smaltimento dei rifiuti, affacciandosi anche all’estero con collaborazioni in Francia, Germania e Norvegia. Nel 2022, a pochi mesi, dalla festa per i 70 anni di attività Carlo Marazzato muore, lasciando dietro di sé una grande azienda e anche una grande passione che nel tempo ha preso la forma di una collezione di 300 mezzi d’epoca, camion, auto e moto. E’ questo il primo elemento attorno a cui nascerà la Fondazione Marazzato, nel 2023, per unire le numerose attività dedicate a cultura, beneficenza, territorio e a favore delle persone che lavorano in azienda.
Nello stesso anno la “Marazzato soluzioni ambientali” diventa una società Benefit: “La tutela dell’ambiente è il nostro mestiere ma noi puntiamo anche su obiettivi specifici – spiega l’ingegner Carlo Palestrini, responsabile d’Impatto del Gruppo -. In particolare sulla de-carbonizzazione: ogni anno bruciamo 1,7 milioni di litri di gasolio ma adesso abbiamo iniziato a usare mezzi elettrici o biocarburante HVO. Per i dipendenti abbiamo conseguito certificazioni di qualità, ambiente e sicurezza e previsto piani di welfare mentre sul territorio la nostra Fondazione promuove varie iniziative di cultura, formazione, istruzione e in particolare finanzia la borsa di studio di una ricercatrice della Fondazione Veronesi”. E’ un progetto a cui tutti tengono molto in azienda dopo la malattia che ha colpito una giovane collega.
Nelle scorse settimane lo spazio di Stroppiana, dove è custodita la collezione di mezzi d’epoca, ha aperto al pubblico per visite ed incontri. Anche la nostra associazione ha partecipato con un format rivolto a nuove normative che riguarderanno la manutenzione dei trattori e i relativi corsi di formazione.“In tutti questi casi emerge come nel dna del Gruppo Marazzato ci sia da sempre la relazione – commenta Sonia Tarricone, responsabile del settore della Responsabilità d’impresa -. Un tempo Carlo Marazzato e oggi i suoi figli sono sempre stati imprenditori molto presenti sul territorio, considerati come un punto di riferimento per nuovi progetti o contattati in caso di situazioni di difficoltà, come durante il Covid. E questo conta molto per un’azienda ma non è scontato che esista”.
"Io sono Impresa sostenibile": il bis del premio di Confartigianato
Le motivazioni per il secondo riconoscimento come “Impresa sostenibile” sono dunque tantissime e solo qualcuna è stata accennata qui. Tutto si riconduce però a un unico e lunghissimo filo conduttore: “Per noi è motivo di grande orgoglio aver ereditato una realtà solida come quella del Gruppo da nostro padre e nostro nonno, e averla traghettata nel mondo moderno adattandoci a un mercato sempre più dinamico e complesso – commenta Alberto Marazzato, amministratore delegato del Gruppo -. La sostenibilità è per noi un impegno concreto ma tutti questi obiettivi possono essere raggiunti solo grazie a un grande lavoro di squadra: dai team operativi ai vertici aziendali, passando per le funzioni core e quelle di staff, il capitale umano resta il nostro tesoro più prezioso".