UNATRAS, il coordinamento nazionale delle associazioni dell’autotrasporto, ha proclamato il fermo dei servizi e di tutte le attività di trasporto, dal 25 al 29 maggio. Una decisione necessaria a fronte dei costi carburante insostenibili e nessuna risposta concreta dal Governo.
“Le nostre imprese sono ormai al collasso” afferma Massimo Curcio, delegato di mestiere Trasporto di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale “i costi del carburante sono ormai alle stelle. Siamo consci della gravità della decisione assunta e non l’abbiamo presa a cuor leggero, ma di fronte all’insostenibilità dei costi che stanno portando al fermo dei mezzi e alla chiusura delle aziende abbiamo scelto di porre in modo forte il governo e il Paese di fronte alla situazione del nostro settore”
“Quattro sono gli ambiti di intervento che chiediamo al Governo: credito d’imposta e ristori immediati, sostegno alla liquidità delle imprese; rimborsi delle accise, aiuti a livello non solo nazionale ma europeo” spiega Massimo Curcio.
“Il coordinamento UNATRAS e Confartigianato Trasporti stanno inviando la comunicazione ufficiale alla Commissione di Garanzia, nel rispetto delle procedure previste; oggi terremo una riunione con le imprese a Borgomanero, nella nostra sede di via Matteotti 42, dalle 18.30, e se non vi saranno interventi concreti e rapidi i TIR si fermeranno” aggiunge Amleto Impaloni, direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale.